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Il Miglio di Roma

Domenica 4 giugno 2017, dalle ore 11, Area Expo piazza del Popolo – Roma

Domenica 4 giugno, torna il Miglio di Roma! Vivi un’esperienza unica ec orri, lungo una via del Corso gremita di spettatori, i 1.609 metri che separano piazza Venezia da piazza del Popolo.
L’evento è a numero chiuso, fino a 1.609 partecipanti.
Info e iscrizioni: 06 62.28.75.86 e il migliodiroma.com. Un evento Atleticom.

Il palio dei barberi era una gara ippica e una festa popolare in varie città, tra cui Roma, Firenze, Padova, Chieti, Pistoia (oggi giostra dell’orso). Una versione si disputa ancora oggi a Ronciglione. Il Carnevale romano contava su una lunga tradizione di tornei e corse quando nel 1462, con l’elezione al pontificato di papa Paolo II, venne appositamente realizzata l’attuale via del Corso, allora via Lata. Di tutte le corse del Carnevale romano, la corsa dei cavalli barberi era l’evento principale. I cavalli “scossi” venivano raggruppati proprio sotto l’obelisco di piazza del Popolo accanto al quale venivano costruite delle tribune dalle quali le persone più ricche e potenti della città potevano assistere da vicino alla partenza della gara. Le altre persone affittavano dei posti lungo la via Lata per assistere alla corsa. I balconi che affacciavano sulla via erano gremiti di gente che lanciava fiori e confetti ai forestieri, e adornati con drappi e broccati. Nei momenti che precedevano la partenza, i cavalli erano tenuti dai barbareschi (gli odierni stallieri) con difficoltà perché aizzati e infastiditi da spilli inseriti in palle di pece che venivano attaccate sulla loro groppa. Quando si udivano gli spari a salve, tutti sapevano che la Corsa era cominciata. I cavalli venivano lanciati lungo via del Corso verso piazza Venezia, dove un grosso drappo sospeso in aria segnava la fine del percorso. L’arrivo e la “cattura” dei cavalli scossi, intimoriti e per nulla propensi a fermarsi di fronte ai barbareschi sono ricordati come momenti estremamente spettacolari per quella folla vogliosa di emozioni forti. Tanti nobili, reali, artisti e viaggiatori accorrevano a Roma per la corsa e ne lasciarono traccia nei loro scritti fino all’unità d’Italia quando, nel 1874, Vittorio Emanuele II decise di abolire per sempre questo evento. Questo fatto segnò così l’inizio del declino del Carnevale romano.

“La distanza del miglio, misura anglosassone per eccellenza, è legata indissolubilmente con la storia dell’atletica mondiale.
Non saranno in molti a ricordare chi per primo è sceso sotto l’1’45” negli 800 o sotto i 3’30” nei 1500, ma tutti gli addetti ai lavori, i semplici appassionati ricordano che il primo -4’ sul miglio si deve all’inglese Roger Bannister nel 1954.
La gara del Miglio, è stata proposta diverse volte nella capitale. In particolare, memorabili furono le edizioni disputate a Piazza Navona, dove grandi campioni si sfidarono sull’ anello molto simile ad una pista. Tra i protagonisti di quella stagione del miglio di Roma ricordiamo Sydney Maree, atleta sud africano ma di passaporto statunitense, tra i migliori al mondo sulle distanze dei 1500 e 5000 metri negli anni ’80.
L’attuale record mondiale maschile outdoor sulla distanza del miglio è di 3’43″13, stabilito dal marocchino Hicham El Guerrouj proprio a Roma durante il Golden Gala del 7 luglio 1999. In campo femminile il record, mondiale ed Europeo è detenuto dalla russa Svetlana Masterkova che al Meeting di Zurigo nel 1996 corse in 4’12″56. In Europa il primatista maschile è Steve Cram, britannico che in occasione del Meeting, al Blisset Stadion di Oslo nel 1985, portò l’allora record del mondo a 3’46″32.
Gli attuali record italiani sono detenuti da Gennaro Di Napoli con 3’51″96 a San Donato Milanese nel 1992, e da Gabriella Dorio che corse in 4’23″29 a Viareggio nel 1980.
La distanza, pur essendo puramente anglosassone, ha una grandissima tradizione in tutto il mondo, ed è curioso verificare che gli ultimi due record mondiali maschili si sono ottenuti sul suolo italiano. Prima di El Guerrouj, fu l’Algerino Nourredine Morceli ad abbattere il record di Cram, correndo nel Meeting di Rieti del 1993 in 3’44″39.
In campo femminile, la nostra nazione, per ben 3 volte ha ospitato un record del mondo. Paola Pigni lo ottenne a Viareggio nel 1973 con 4’29″5, Ljudmila Veselkova, dell’Unione Sovietica, corse in 4’20″89 a Bologna nel 1981 ed infine Marcisca Puica, romena, siglò 4’17″44 al Meeting di Rieti del 1982.

Media partner: Dimensione Suono Roma, il ritmo della Capitale!

Online: www.ilmigliodiroma.com

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