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IL BLOG DI ZAVADAVA

Avete pubblicato 2 commenti sul mio blog!
L'ultimo messaggio è stato inserito da zavadava il giorno 04 10 2010 alle ore 13:55

Jovanotti

C'era una volta un ragazzo normale, che faceva una vita normale, che aveva amici normali, cresciuto in un paese normale. Essere normali non significa però essere inferiori, visto che oggi sembra che sia obbligatorio essere supersonici, significa essere proprio normali, cioè avere le potenzialità che possono avere tutti gli altri, partire da zero.
Con il passare del tempo quel ragazzo normale, che gradualmente sviluppava capacità e sensibilità che molti suoi coetanei normali non avevano voglia di coltivare, cresceva in una direzione anormale. Era un ragazzo che aveva preso dal proprio interno, dalle proprie profondità, una lunga serie di emozioni, un ragazzo che giorno dopo giorno aveva messo le proprie emozioni a confronto con quelle che dall'esterno lo sollecitavano. Era un ragazzo normale che cresceva dentro e fuori, a volte senza rendersene conto, altre volte invece con piena consapevolezza. Un ragazzo normale, con un nome normale. Si chiamava Lorenzo. Avrebbe potuto avere qualsiasi altro nome normale, come per esempio Mauro.
Insieme a lui molti altri ragazzi normali avevano la stessa voglia di crescere, di scoprire, di imparare, di inventare. Alcuni potevano stare vicino a lui, condividere con lui le scoperte e le delusioni, altri invece osservavano da lontano pensando ciclicamente "Anche lui, così come me, è arrivato a questo!".
La storia di Lorenzo oggi, anzi "Ora" un ragazzo normale come tanti altri, potrebbe essere raccontata in mille modi diversi, da esperti giornalisti, da bravi narratori, persino da registi. Io da ragazzo normale non posso raccontare che una breve storia che riguarda lui e me, due ragazzi simili, uno più grande che ha iniziato prima, uno più giovane che lo ha guardato, ammirato, stimato e che inconsapevolmente ha cercato di percorrere quasi la stessa strada. Posso solo raccontare una breve storia fatta di percorsi, tappe, pause, paure e vittorie.
Forse faccio il deejay perchè lui era deejay, forse amo la radio perchè lui lo sentivo in radio, forse amo la notte perchè lui la raccontava nelle canzoni e nelle sue storie. Forse ho letto libri di Herman Hesse perchè lui li citava, forse ho cercato di far parte di una tribù perchè lui ne aveva creata una. Forse ho scritto testi in rima perchè ascoltavo i suoi. Fatto sta che da canzoni semplici e divertenti di ventanni fa oggi arriva a scrivere "Il più grande spettacolo dopo il Big Bang siamo noi" e io ancora non posso fare a meno di riconoscermi in lui e in una generazione che ha tanto bisogno di semplicità invece che artifici e che resta troppo spesso vittima delle apparenze invece di scavare a fondo nello spirito. Sebbene non tutta la sua produzione sia stata nel mio cuore conservo gelosamente la sensazione che ho quando penso a Lorenzo Cherubini, che mi ha insegnato a portare jeans strappati, cappello storto, vestiti larghi, che mi ha insegnato sorrisi e serietà, che mi ha dimostrato che soldi e fama non danno felicità assoluta. Lorenzo mi ha insegnato che bisogna affrontare e anche sbagliare. Mi ha insegnato che si possono avere dei fratelli maggiori anche se stanno a diversi chilometri di distanza.
 Ricordo ancora come fosse ieri, un pomeriggio d'estate di tanti anni fa quando attraversando piazza Mazzini con il mio migliore amico e vidi Lorenzo e Saturnino sul motorino che andavano chissà dove...
Lorenzo rappresenta l'evoluzione della mia generazione, dall'adolescenza alla maturità. L'evoluzione che ho avuto io dalla scuola al lavoro, dalla famiglia alla responsabilità. Sono contento di ascoltare ancora la sua voglia di inventare e sono contento che esistano ancora persone normali che hanno voglia di essere normali insieme a tutti gli altri normali. Siamo normali perchè abbiamo tutti qualcosa da scambiare.

Il più grande spettacolo dopo il Big Bang siamo noi.

Postato da zavadava - 05:04, 05 Giu 2011
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Il Terzo Gemello

Era l'estate del '97, io avevo appena tagliato i capelli dopo averli portati per anni lunghi, lisci, fino alle spalle, come la maggio rparte dei miei coetanei ed ero andato in vacanza in Svizzera con il mio amico di scuola, dai suoi parenti svizzero-francesi. Avevo ancora gli addominali, i brufoli e mi sembrava un viaggio impegnativo. Fu tutt'altro. A parte la vita bucolica passata con la famiglia di questo mio amico in un paesino in perfetto stile bomboniera della Svizzera francese, un giorno io e lui decidemmo di andare a vedere Berna, la capitale. Dopo aver visto l'orso facemmo un giro per la città, guardando negozzi, case e persone. Tutto diverso da Roma. Ragazzi che facevano skate sui marciapiedi, vestiti in maniera incomprensibile, con piercing, pantaloni larghi, scarpe colorate ed enormi, capelli di mille sfumature. Manco a dirlo tutti più alti di me... ma quello anche a Roma... Entrammo in un negozio di vestiti. Quel mio amico voleva comprare delle scarpe "alternative" e chiaramente quello era decisamente il posto giusto. La commessa del negozio era alta, con gli occhi azzurri, dietro al suo aspetto europeo e stravagante (piercing, capelli verdi, vestiti trasandati) era sicuramente bellissima. Ci chiese in quella lingua tedesca incomprensibile se avessimo bisogno di qualcosa, sebbene avessimo finito il liceo e avessimo studiato il tedesto la nostra risposta fu palesemente una serie di versi senza senso. Non ricordo altro di quel negozio se non lei e quella musica che si sentiva. Il volume era più alto che in discoteca, tra mille vestiti assurdi rimasi colpito da quel ripetersi di suoni elettronici, aggressivi ma piacevoli. Suoni che si ripetevano e che mi entravano nel cervello. Sembrava il lamento di un gatto. Stavo ascoltando Da Funk dei Daft Punk. Ho scoperto dopo che mi ero innamorato della musica elettronica perchè nonostante rimasi così solpito da quel disco, a stento riuscivo a pensare di poter amare un altro genere musicale che non fosse hip hop (all'epoca mi massacravo di LL Cool J, Public Enemy, Run DMC... e sì anche di Jovanotti). In seguito ho comprato Homework, album storico dei Daft Punk dove oltre Da Funk è compresa anche la più popolare Around The World, piuttosto che Rollin' & Scratchin, Teachers e beh... direi un capolvoro completo. Ho due copie di quell'album, una la tengo sigillata, è la mia forma di rispetto verso qualcosa che mi ha aperto gli occhi verso nuove strade.

Tutto questo per introdurre un discorso che riguarda i due francesini prodigio Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter, miei coetanei, che nessuno ha mai visto in faccia perchè in pubblico appaiono sempre con i loro originali caschi spaziali. Dopo Discovery del 2001 e i loro album di remix e live non ero riuscito ad avere Human After All che uscì per il mercato giapponese, così comprai Musique Vol. 1 1993-2005 che è un'antologia dove si trova Robot Rock (uno dei miei pezzi preferiti) e le mitiche Tecnologic e Harder, Better, Faster, Stronger. Sono "rimasto a secco" a lungo quindi prima di riavere notizie del duo parigino fino a qualche mese fa, quando facendo zapping per le radio, ho sentito uno speaker, non ricordo nemmeno quale, che annunciava il ritorno dei Daft Punk... Impazzito alla notizia sono andato davanti al pc a cercare informazioni ma con mia delusione ho scoperto che non avrebbero fatto un album vero e proprio ma solo la colonna sonora del film Tron Legacy della Disney. Era la fine di tutto... sicuramente sarebbe stata una colonna sonora che avrei comprato, ma non sarebbe stata la stessa cosa che ascoltare una produzione originale indipendente come tutte le altre. Eppure.........

I Daft Punk sono conosciuti oltre che per la loro musica originale, anche per il loro modo di proporla, di nascondersi e di nasconderla, sono conosciuti per il fatto che non sai mai da che parte arrivino. E così anche stavolta hanno voluto sorprendere il pubblico, oltre che con la loro mitica apparizione in una scena di Tron Legacy, anche con il loro misterioso alone multimediale. Dopo ricerche varie e alcuni sospetti pero' qualcuno ha scoperto e capito che con molta probabilità c'era questo "terzo gemello" che avrebbe potuto svelare il mistero di quelle tracce elettroniche dal sapore familiare che giravano in rete. Un duo francese aveva pubblicato in rete alcuni video, i volti dei due non si vedono mai, sono disegnati ma in maniera da camuffare i connotati, la musica ricorda molto il sound dei Daft Punk, il loro album lo hanno chiamato Homemade (che ricorda Homework) e si sono chiamati The Third Twin (il terzo gemello). Anche Human After All era partito in rete in anticipo rispetto alla pubblicazione vera e propria. In poche parole c'è qualcuno che suona come i Daft, si comporta come i Daft, si nasconde come i Daft...
A questo punto non ci resta che ascoltare in rete quello che forse un giorno potremmo acquistare negli store come nuovo album dei Daft Punk sotto pseudonimo The Third Twin...
Buon ascolto e stavolta che i vicini portino pazienza, ma il volume bisogna alzarlo un po'!

Postato da zavadava - 10:12, 14 Gen 2011
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Capodanno 2011 Fori Imperiali

Possiamo solo dire Grazie a tutti e che sia un anno supersonico!

Postato da zavadava - 15:39, 01 Gen 2011
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Zava Rotation Chart

Cerco di tenere fede al mio impegno di dedicare del tempo periodicamente all’ascolto di musica nuova. Non ho ancora cominciato ad ascoltare artisti che non ho mai sentito prima, forse perché al momento tutti quelli che mi piacciono stanno tirando fuori nuove produzioni. Ho superato l’ipnosi mistica di A Thousand Sun dei Linkin Park che comunque rimangono fissi nel mio lettore, ma sono passato a tutt’altro genere. Sono incappato nell’hip hop italiano che ultimamente, per fortuna, sta tirando fuori nuovi artisti e nuove produzioni molto interessanti. Il materiale old school di quindici anni fa è finito e le sonorità elettroniche, più attuali, hanno contaminato e assorbito anche le produzioni italiane, rendendole attuali, moderne, interessanti, veloci e decisamente potenti. Ho sentito “Stupido” nuovo singolo di Marracash (quello di Badabum Cha Cha che già mi piaceva) e sono andato a comprare il cd uscito nel 2008.  Davanti allo scaffale della musica italiana (che troppo spesso sorpasso senza guardare troppo) mi sono fermato e ho deciso di non comprare il nuovo lavoro di Marra ma di prendere il cd d’esordio “Marracash” per capirlo di più. L’ho fatto girare e rigirare, a rotella… Un album che contiene diciotto tracce rap già mi comunica un impegno vasto. Bene che il primo cd di un artista di solito spara tutto il meglio e il peggio di una vita artistica, ma vedere diciotto tracce significa che c’è materiale da ascoltare e sicuramente un pezzo di vita di un individuo da condividere. Io ho condiviso per una settimana. Volevo ascoltare Fibra, ma conoscendolo già ho preferito scoprire un artista che avevo ancora “in cantiere”. Sono contento di aver trovato un artista rap italiano che non spende nove dischi su dieci a dire che lui è più figo degli altri, così come sarebbe nello stile dei rapper che si attaccano a vicenda e si sbeffeggiano. Fortunatamente il rap italiano è diventato un modo originale e profondo e soprattutto informato, per comunicare i problemi della società (e in Italia ce en sono proprio tanti) in modo moderno e artistico. C’è una parte della vita di Marra in “Bastavano le briciole” che mi ha fatto sentire male per cercare di capire perché gli italiani si odiano anche vivendo nello stesso paese e avendo delle radici simili; in “Estate in città” in cui per certi versi mi sono ritrovato nella descrizione dell’estate passata in città; in “La danza della pioggia” veramente divertente e geniale, in cui Marra parla della sua doppia vita dalla fabbrica in cui lavora al palco dove canta. La cosa che mi piace di questo nuovo stile rap italiano di Marra, di Fibra e di questi nuovi (nuovi si fa per dire, nel senso che emergono ora) rapper attuali è la capacità di mettere nella stessa canzone parti personali, rime sociali, descrizioni del territorio, come per amalgamare la sensibilità di una persona che in uno stesso momento vive la propria guerra interiore mentre all’esterno esistono realtà vicine come quelle di quartiere e distanti come quelle della politica vergognosa.  

Dentro a “Non confondermi” c’è di tutto, c’è Marra che parla di sé; dentro “Sì sì con la testa” si capisce che Marra non è uno di quei rapper esaltati che si vantano di essere nati per la strada di un quartiere povero ( la barona di Milano) ma che anzi ha capito il rispetto per la vita di chi se l’è passata male e dice di sì a quelli che fanno i fighi e si vantano del loro tenore di vita superiore o altre performance da record quando invece sono comuni come tutti gli altri.

Quindi al primo posto della rotazione personale della settimana scorsa senza dubbio Marracash (senza ”i” !) con l’album d’esordio. 

Secondo posto e vari, sono contento di aver trovato qualche canzoncina divertente in rotazione nelle radio come Wel Wel Wel di Duffy – potentissima!  

Produzioni dance: sicuramente Nein Mann di Laserkraft 3D veramente accattivante e divertente!

E poi ovviamente DAFT PUNK con ROBOT ROCK (COLD BLANK RMX) che non hanno età, non hanno un pianeta grande abbastanza per contenerli….

STAY TUNED!

 

 

 

 

Postato da zavadava - 11:24, 12 Nov 2010
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Linkin Park - A Thousand Suns

Diciamo che tendenzialmente sono un dj. Anche se per essere un vero dj a tutti gli effetti, in grado di esprimere giudizi o scrivere recensioni ancora ne deve passare di acqua sotto i ponti. Da dj ho una piccola deformazione professionale, che forse anche altri colleghi hanno, cioè quando sento una nuova produzione musicale il primo pensiero che ho è quello di collocarla o meno all'interno di un dj set, per poterla condividere con una platea, per poterla promuovere ad altri, per poterla trasmettere se mi comunica emozioni da voler condividere. A volte può essere un limite quando si ascolta per la prima volta un lavoro che non nasce per volersi inserire in un contesto "dancereccio" e che non ha pretese commerciali a largo raggio. Quando ho ascoltato White Knukle Ride di Jamiroquai, ad esempio, già sapevo che avrei scoperto una hit dance che molto probabilmente avrei inserito subito in playlist nei club. Ho atteso l'uscita di A Thousand Suns dei Linkin Park e al primo ascolto ho avuto delle difficoltà a comprenderlo. Ho prima sentito su youtube qualche traccia ma non avevo ricevuto nessuna emozione particolare. Dopo tutto il loro lavoro precedente mi rifiutavo di credere che una formazione come quella dei Linkin Park avesse già finito quello che "aveva da dire" con la musica dopo pochi anni, così ho comprato l'album e l'ho ascoltato dall'inizio alla fine senza pretese. Ognuno di noi ha i propri metodi per ascoltare la musica, per poterla capire meglio, per poterla apprezzare. Sapevo che non sarebbe stato facile da comprendere come lavoro, infatti l'ho fatto girare a casa mentre facevo altro (pulizie ovviamente). Il primo ascolto è stato difficile, ricevevo emozioni contrastanti, avevo immagini diverse, ero altalenante nell'umore. Sicuramente non era Hybrid Theory, sicuramente non c'era Papercut, non c'era Crowling, sicuramente non avrei mai trovato In The End ma nemmeno Bleed It Out né tantomeno New Divide... Non avendo finito le faccende di casa, una volta terminato il primo ascolto, l'ho rimesso dall'inizio. Quei suoni strani e nuovi erano in qualche modo comunque già entrati in testa e mi stavano comunicando già qualcosa di più globale. Traspariva un grande tentativo di sperimentazione sonora, così come sempre è stato per i Linkin Park, ma aveva un sapore molto più disperato del solito sebbene non fosse d'urto come nei loro precedenti lavori. Era comunque diventato estremamente interessante e stimolante. I suoni erano in grado di portarmi con la mente in posti molto diversi e molto lontani tra loro, allo stesso tempo molto intriganti.
Dopo una giornata di lavoro e dopo aver grabbato l'album nel lettore mp3, seduto sul treno che mi riportava a casa (usate i treni, non inquinate!) ascoltavo con calma, per la terza volta A Thousand Suns con il libretto del cd in mano... In quel momento ho scoperto che non avevo ascoltato un album come tutti gli altri ma avevo ascoltato un'opera vera e propria che era nata dalla testa di un gruppo di persone cresciute, un gruppo di persone che non avevano avuto la minima intenzione di produrre vendite ma che avevano avuto bisogno di esprimere una serie di contrasti interiori e una serie di emozioni con la loro musica. Infatti nel libretto del cd, Mike e compagni, spiegano proprio questo. Io avevo sperato di trovare una traccia rock, anzi new rock, da inserire in playlist, invece ho scoperto che quest'album è una creazione originale che nasce dalla prima traccia e si evolve nelle tracce successive, sperimentando, trasportando, coinvolgendo, comunicando fino all'ultima traccia. Un'opera originale che chiamarla album è estremamente riduttivo. Non vorrei rischiare di essere dissacrante andand a fare un paragone che mi viene in mente spontaneamente, ma oserei dire che come The Dark Side Of The Moon dei Pink Floyd su un concept album innovativo e rivoluzionario, in un certo senso, considerando anche l'età dei membri, il periodo storico e la maturità, considerando la qualità, A Thousand Suns potrebbe essere paragonato a quel lavoro dei Pink Floyd in chiave attuale. Ripeto sempre che non ho di certo le qualità critiche per dire determinate cose e non vorrei dissacrare la realtà che avvolge produzioni storiche come quelle dei Pink Floyd, ma non credo di sbagliare se affermo che i Linkin Park nel panorama musicale mondiale occupino un posto molto rilevante.

The messenger credo sia la mia preferita. Ultima traccia...

 

Stay tuned. Vivete in pace...

Postato da zavadava - 16:57, 30 Set 2010
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Morloop Music Chart... chi è?

La tradizione continua. Così come ogni tanto me ne esco con le mie alte rotazioni anche adesso eccomi a proporre la mia personalissima selezione musicale. Chi passa per Morlupo potrebbe sentire dalle finestre di casa mia o dai finestrini della mia Y questi pezzi in loop... quindi in poche parole... più che Morlupo direi Morloop! La zava'S rotatioN charT!
In questo caso mi rendo conto non non portare delle particolari novità ma sono rimasto abbastanza sul commerciale, niente pezzi strani trovati in rete o suggeriti da amici o scoperti per caso...

Primo posto senza ombra di dubbio, per numero di volte consecutive suonato e per volume di ascolto:
Love The Way You Lie di Eminem feat Rihanna.
Non c'è molto bisogno di descriverlo... Lui The White King of Rap, lei la donna più incredibile del mondo... Lui rabbioso lei dolcissima. Fantastico...


Secondo posto senza ombra di dubbio, per numero di volte consecutive suonato e per volume di ascolto per un pelo inferiore al primo:
White Knuckle Ride di Jamiroquai.
Scusate se sono tornati. Scusate se volevate credere di aver sentito già tutto dalla musica attuale. Scusate se il basso gira come una trottola e se la voce di velluto di Jason Jay Kay arriva dritta come un proiettile. Bello, suonato a mano, funckettone, dancereccio, pulito, raffinato... Bentornati!!


Terzo posto:
Je Veux di Zaz.

Quarto posto:
Phazing di Dirty South feat. Rudy.

Quinto posto:
Vip in Trip di Fabri Fibra.
Già largamente presentate in tutto il loro splendore.


Poca "ciccia" questa settimana, mi sono molto chiuso con le prime due ma sto aspettando l'evento più forte di questo mese di settembre, mese di nuove uscite, mese di musica da mangiare a grandi bocconi... Aspetto Chester e Mike... il 14... aspetto loro...

STAY TUNEEEDDD!!!

Postato da zavadava - 19:19, 07 Set 2010
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rotation chart o rotella chart??

Lunedì, quindi: Buon lunedì! Buona settimana a tutti! Chi in vacanza chi invece ancora
a lavoro poco importa, quello che conta è mantenere la sana abitudine di dedicare un
po' di tempo alla musica. La musica fa pensare, fa divertire, fa ballare, fa cantare.
Prendo un po' qua e un po' là... La rotazione in testa questa settimana non è molto
piena di canzoni ma è intensa... Il pezzo che ho sentito di più in assoluto è contenuto
nel nuovo lavoro di Eminem, un dei più forti rapper di tutti i tempi. Mi sono messo ad ascoltare l'album mentre mi rileggevo la storia della sua vita. Capire cosa spinge e cosa ispira un artista è importante per arrivare a condividere un minimo il suo messaggio e la sua espressione. Ovviamente Marshall non ha avuto assolutamente una vita facile! E noi ci lamentiamo! Ascoltato a "rotella" proprio in loop si può dire è senza dubbio:

I'm Not Afraid di Eminem.


Oltre ad essermi piacevolmente incastrato con Eminem è tutta la sua vita e produzione artistica molto ricca ho ascoltato molto un gran bel pezzo house solare, dai suoni aperti, che mi mette di buon umore, dall'australia non poteva che essere così...:

Phazing di Dirthy South feat Rudy.


Ho gradito il ritorno di un artista italiano che mi piace molto e che mi ha fatto molto divertire oltre che riflettere, Fabri Fibra, molto amato ma anche molto contestato. Nuovo singolo per lui, divertente anche se non è che sia proprio uno di quei lavori che mi sarei aspettato. Tagliente come sempre ma sa un po' testo sbrigativo, comunque vale la pena ascoltare:

Vip In Trip di Fabri Fibra


Passare del tempo in solitudine è molto utile per fare ordine in testa, mettendo in riga quelle che sono le nostyre idee intrecciate. Buone vacanze fisiche e spirituali a tutti! Play and stay tuned!

Postato da zavadava - 11:21, 09 Ago 2010
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Play - Rewind

I miei preferiti del momento, quelli che girano di più, quelli che ho sentito “a rotella!” la Zava’s Rotation Chart!


Vero che tutti sono imbalsamati davanti a “faccialibro” che per chi non parla inglese sarebbe Facebook, vero che il 99.9% di quello che gira sul social network è del tutto inutile o decisamente superfluo, vero anche però che alcune condivisioni musicali possono essere una buona scoperta per chi è pigro per andare a sentire pezzi nuovi in giro per il mondo (sempre in rete, s’intende!). Così è stato per me! Sono stato indaffarato a spennellare muri e rattoppare armadi in due settimane di riposo dal lavoro passate a casa, tra qualche giorno di mare e qualche nuova ricetta da preparare e sono stato accompagnato per molto tempo dalla musica che conoscevo, dalla musica che veniva fuori da radio, vecchi dischi e anche dalla rete di face book dove amici e amici di amici e cugini di zii amici dei vicini di casa riuscivano a tirare fuori…

Proprio da una condivisione di un mio amico, Silvio, ho scoperto un pezzo francese, fresco, divertente, brillante, che proprio non poteva rispecchiare di più l’umore e la semplicità che sto vivendo in questo periodo. Consiglio vivamente di ascoltarlo perché mette veramente il buon umore! Provate ad ascoltare
anche le altre canzoni di Zaz, cercandola su youtube.

Numero Uno – Je Veux di Zaz.


Al secondo posto mi sento di tenere salda tra le prime della mia classifica di gradimento la solita Shakira, che rimane anche la mia suoneria del cellulare (non I-Phone, ma vecchio antico cellulare a conchiglia… ok?). Mi piace il senso di divertimento che mi trasmette e mi piace molto perché quando la suono nei locali si sente proprio che la gente si diverte da matti!

Numero Due – Waka Waka di Shakira.

 

Da questo punto in poi potrei mettere una nuova scoperta molto piacevole nonché illuminante. Per questo devo ringraziare il mio amico e diciamo collega Dylan, che le conosce tutte. In macchina mi ha fatto ascoltare “La città dei sogni perduti” di “Huga Flame” un trio varesino che fa musica hip hop italaiana, passati tra l’altro in concerto a Latina proprio nel mese di luglio (peccato non averlo saputo per tempo!).
Sono una bomba! Li ho ascoltati per tre giorni di seguito, come tutti i testi hip hop fatti di mille parole, rime, significati sott’intesi, metafore e descrizioni varie, ci vogliono sempre almeno quattro o cinque ascolti per capirli bene. Ci vanno giù pesante, questo va detto, ma sono originali nelle rime, profondi nei testi, coinvolgenti nella musica, e mai scontati. Difficilmente li sentirete in radio, fanno parte di "quel" panorama di nicchia che non è adatto al largo pubblico, nella speranza che la nicchia non rimanga sempre tale ma magari cresca un po’, facendo sì che non siano solo quei quattro cantanti italiani a suonare di continuo, con le loro canzoni di amori perduti…


Numero Tre – L’album “La città dei sogni perduti” di Huga Flame

Per ascoltarli: http://www.myspace.com/hugaflame


Da qui in poi al momento non avrei grandissime novità, mentre ragionavo con Huga Flame, sorridevo con Zaz, non potevo non riascoltare anche tutti i miei dischi preferiti… senza posizione di preferenza, più o meno questi…
Linkin Park con New Divide, Papercut, o Fibra… ho ritirato fuori Mr Simpatia e Bugiardo (che è stato uno dei pochi come Huga Flame che mi ha veramente sorpreso), ho rispolverato vecchi album dei Queen… Il consiglio di Zavadava è questo: Ritagliatevi almeno mezzora una volta a settimana per ascoltare musica nuova, quella fuori dalle playlist di tutto il mondo, quella che ha ancora il sapore della creazione originale di un artista, mezzora a settimana con la cuffia in testa ad ascoltare un pezzo nuovo, senza limitazione di genere, senza pregiudizio. Fa bene all'anima andare da qualche altra parte con la testa una volta ogni tanto.

“Listen without prejudice” è il titolo di un album di George Michael (avevo 12 anni) e chissà di quante altri componimenti, ma potrebbe essere anche uno stile di vita…

 

Stay Tuned!

Postato da zavadava - 18:53, 26 Lug 2010
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Che ci ascoltiamo oggi?

Siamo finalmente al disgelo!

Take these coins! Come si dice a Roma “Béccate ‘sti spicci!” ovvero il modo più folkloristico per dire “Guarda che cosa eccezionale ho da mostrarti”… Ho preso un po’ di dischi dalla valigia, un po’ da internet, un po’ per strada e ho frullato tutto nel lettore mp3, risultato? Zava’s Rotation Chart!

Con mia grande gioia il 26 luglio saranno a Roma i The Cult! Miticissimi! I The Cult sono una band rock inglese degli anni ’80, hanno prodotto un lavoro nel 2007 ma non ha avuto lo stesso successo di “Love” dell’85, che è il loro album principale. Così come molti artisti degli anni ’80 non hanno saputo replicare o confermare il successo legato alla loro esplosione iniziale, li voglio ricordare così…
Numero uno:
Rain dei The Cult!
(Tra l’altro quest’anno oltre ai The Cult, sul palco di Rock in Rome ci saranno anche ZZ Top!!)

Ma l’estate non è per me motivo di momenti nostalgici piuttosto che particolarmente rockettari, diciamo che il rock mi appassiona di più quando il tempo è brutto, freddo e la chitarra ti scalda le vene, quindi al secondo posto della mia classifica di gradimento momentanea non posso che confermare Filter Freak… Mi piace troppo.
Numero due:
Denzel Park - Filter Freak (Original Mix).

Udite udite evento eccezionale faccio entrare senza la minima riserva a addirittura sul podio una canzone italiana! Ebbene sì! Cesare Cremonini è uno di quegli artisti italiani che salvo molto volentieri dalla produzione scarsa che mi dispiace riconoscere in Italia. Di Cesare la mia preferita resta Padremadre, in questo caso il suo nuovo lavoro si chiama “Mondo” e sarà inserito nella sua raccolta che non mi farò mancare!
Numero tre:
Mondo di Cesare Cremonini.

Per non perdere il tocco dance che ultimamente mi prende sempre di più, mi sento di inserire alla grande un pezzo house di quelli che hanno tutti gli ingredienti per diventare un must dell’house. Lui è quel tipo strano, quello francese, quello col cappelletto biondo a caschetto, uscì intorno al ’94 e nel 2002 fece, come si dice in gergo “il botto” con Love don’t let me go… Sì è David Guetta, che ha invaso praticamente il mercato degli ultimi tempi facendo uscire una cannonata dopo l’altra! L’ultima bomba è in collaborazione con Kid Cudi. Se devo dire la mia, e visto che il blog è il mio la dico alla grande, il synth che c’è sotto mi ricorda un po’ “Right Here, Right Now” di Fat Boy Slim. Comunque lasciatela suonare… in loop…
Numero quattro:
Memories di David Guetta feat Kid Cudi. 

A volte capita così durante una serata ti chiedono un disco: “scusa ce l’hai la canzone xxx?” “No mi dispiace quel pezzo non ce l’ho”… E’ un gruppo tedesco, legato ad un genere che in Italia non è particolarmente seguito EBM, industrial, elettronico, si chiamano And One. Formazione abbastanza recente, ha cominciato a produrre alla fine degli anni ’90 e il disco che mi piace (ho cominciato ora ad ascoltarli) è del 96:
Numero cinque:
Military Fashion Show di And One.

Dall’estero, in particolare dal nord Europa ho preso anche una strana influenza, si chiama Stromae, originaria del Belgio. Sono stato contagiato e non me ne libero più… Mi ronza nelle orecchie:
Numero sei:
Alors On Danse di Stromae.


Lascio entrare tra le grinfie delle mie orecchie satellitari anche un altro pezzo italiano, un pezzo che non si sente facilmente in radio perché fa parte di una nicchia di pochi. Loro sono della mia provincia preferita, il Salento, anzi, Lu Salentu, la stessa dei Sud Sound System, sono un po’ più “tosti” e hanno scritto un pezzo molto pesante… che mi dispiace di dover condividere perché significa riconoscere alcune colpe ai miei connazionali. Nella speranza che l’Italia diventi un paese che si ama e che ama:
Numero sette:
Mamma L’Italiani di Après La Classe.

Questa volta mi fermo a sette. Come i vizi capitali (Superbia,  Avarizia,  Lussuria, Invidia, Gola, Ira, Accidia) e vi lascio con musica, pensieri, riflessioni e come sempre… STAY TUNED!

Postato da zavadava - 09:42, 12 Mag 2010
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Roma Capitale dello Sport!

E' stata una grande emozione e allo stesso tempo un grande onore partecipare a questo evento. Superati i momenti di piccole difficoltà organizzative, siamo stati una squadra perfetta come sempre! Creare, sviluppare e portare a termine una performance live come quella di ieri sera a Piazza Del Popolo è sempre una sfida, ma pugno di ferro, concentrazione e professionalità non sono mancate! Ringrazio tutti gli organizzatoti, tutti i ragazzi dello staff, tutti gli artisti che hanno preso parte all'evento e soprattutto il pubblico!

Postato da zavadava - 16:51, 17 Apr 2010
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Roma capitale dello sport? Sì grazie!

... se anticamente Piazza Navona veniva riempita d'acqua per le battaglie navali... Noi, venerdì sera, riempiremo sicuramente Piazza del Popolo di musica per smuovere il mondo!

Sarà il nostro modo di sostenere la candidatura di Roma alle olimpiadi del 2020, sarà il nostro modo di ricordare a tutti che la capitale è da sempre il centro dello sport, dei giochi, della competizione, dell'intrattenimanto, della magia! Io, Nicola e Giorgio saremo gladiatori per una notte... Noi portiamo la musica a tutto volume e tutta l'energia, voi metteteci la passione!

Citius, altius, fortius!


Postato da zavadava - 16:27, 14 Apr 2010
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Zava's rotation Chart!

Buon inizio di settimana! Stamattina presto mi sono svegliato tre ore prima che suonasse la sveglia, questo succede quando la domenica ci si prende veramente il giorno di riposo. Il weekend è stato intenso, sorvolando il lato calcistico (!!), intendo musicalmente. Facendo avanti e indietro da casa mia al resto del mondo ho avuto la possibilità di rimescolare la valigia dei singoli che mi ispirano e mi piacciono di più. Come sempre questa non vuole essere una classifica di quelli che vendono di più o quelli che suono di più nei club o quelli che si scaricano di più, questa è solo "La classifica settimanale di come gira a Zavadava"!

numero uno:
Denzel Park - Filter Freak (Original Mix) :
Me la sparo a raffica, è proprio carica, è elegante, è un analogico-ellettro-muti-spasso, mi ricorda i Daft Punk, mi ricorda gli anni settanta mi ricorda tutto. E' aperta è travolgente è proprio (come diciamo noi di Roma) " 'na pezza!"

numero due:
Crookers ft Fabri Fibra & Dargen D'Amico - Festa :
Tipico esempio del disco coatto! Però che tiro! Fabri Fibra è uno dei pochi artisti italiani che salverei se potessi scegliere chi far smettere di cantare e chi far continuare, anche se non condivido tutto di quello che dice, perlomeno parla di qualcosa! In questo caso poco il testo ma tutta musica, rime e cassa e allora daje co la festa festa festa!

numero tre:
Dennis Ferrer - Hey Hey :
From the Big Apple (no non quella Steve Jobs ma New York) ecco un disco di quelli che mi caricano lentamente, sempre di più sempre di più... Poi ho un debole per i female vocals... (questa me la sono proprio inventata, in poche parole ho un debole per i cantati house femminili)

numero quattro:
Ian Carey - Keep On Rising :
Mediamente morbido, dolcissima la voce di Michelle Shellers (originaria del Maryland, lo stato che nello stemma presenta la scritta in italiano "fatti maschii, parole femine") mentre la cassa e il basso arrivano dritti dritti allo sterno e fanno vibrare.

numero cinque:
Robin Thicke - Rollacoasta ft. Estelle :
E andiamo tutti al mare... Da Los Angeles (e si sente subito!) il sound libero e spensierato di un morbido accompagnamento dinamico che ti prende per mano, puoi lasciarti portare tranquillamente dal beat... Certo, farsi portare per mano dal beat a Los Angeles non è proprio la stessa cosa che per le vie di Morlupo... ma la fantasia è fatta per immaginare!  
Piccola curiosità (per gli over 30 magari ha un senso per i più giovani un po' meno) Robin è il figlio di Alan Thicke... il papà di Kirk Cameron in "Genitori in blue jeans" ve lo ricordate il telefilm!!??!

numero sei:
Luke Vibert - I Love Acid :
Mi sono imbattuto per caso, mentre cercavo, masticavo e gustavo musica in rete, in questo disco. Provenienza inglese, anno 2003, direttamente dalla corona più anziana d'Europa (nel senso che la regina è la più anziana d'Europa anche se sembra più giovane di me! God Save The Queen and Manchester City!).
Il beat è morbido, il vocal è quello sintetizzato e incantatore, ridondante, stile Daft Punk (li metto sempre in mezzo, se non fosse stato per loro tanta musica non sarebbe esistita!) al sapore di TB-303 della Roland che si usava negli anni ottanta, tanto che nel testo, tra le varie motivazioni per cui Luke ama "Acid" dice proprio "I love Acid TB-303 romance".

numero sette:
Sharam - Don't Say A Word (feat. Anousheh Khalili) :
Con questo ho finito le cartucce medio morbide, l'ordine in cui sistemo i brani non è in base a quale possa piacermi più o meno, ma come li ascolterei magari svegliandomi al mattino. Con questo per esempio uscirei di casa e mi butterei in strada. Female vocal di Anousheh Khalili vellutato e sound quasi statico, di quelli che ipnotizzano...

numero otto:
The Black Eyed Peas - Rock That Body :
Eccoli, pronti partenza, via! Quanto stiamo? Quarto singolo? Ho perso il conto... E che singoli! Mica "bau bau micio micio"! Quarto singolo per The E.N.D. Anche se non capisco come mai non sia ancora stato proposto "Rocking to the beat"... sentitela e poi capirete perchè mi piace... tanto per capire se avete capito i miei gusti :)

numero nove:
Pitbull - Hotel Room Service :
Che dire? E' il più coatto, il più irriverente, il più figaccione e ultimamente nei video è pure il più pieno di donne! Ha preso la trombetta dei Nightcrowlers e via... Questa è una delle bombe del sabato sera by Zava... sì, sono bello coatto...!!

numero dieci:
Lady Ga Ga feat Beyoncè - Telephone :
Anche per lei solo applausi, fino ad ora come dico di solito "non ne ha sbagliato uno!" cioè ogni singolo è una cannonata! Anche lei totalmente irriverente, senza ritegno, nei video e nella musica. Mi piace come personaggio e come artista. Brava, sette più!
C'è chi già dice che riceverà lo scettro da Madonna... Io non mi schiero tra quelli. Per ereditare lo scettro di Madonna ne deve passare di acqua sotto i ponti, ma ne deve passare proprio tanta, ma tanta che quasi tracima! Anche se le origini italo americane comunque le accomunano molto!

Bene, io vado a fare la spesa. Altrimenti stasera non si mangia! Vi ho dato una mezzoretta di musica e anche qualche suggerimento per qualche artista nuovo. A proposito di artisti nuovi, la prossima volta vi racconterò di un altro incontro fatto in rete, un ragazzo molto molto interessante pieno di talento che ha risvegliato la mia vera anima rock!

STAY TUNED!


Postato da zavadava - 10:08, 29 Mar 2010
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Back in Black!

Eccomi! Sono tornato! Mancavo da capodanno... lo so, sono stato un latitante impunito! Ma avevo i miei "gatti da spelare"! Ho aspettato la primavera e come un fiore sono sbocciato e riapparso sulla scena (il fiore è il paragone più profumato... c'è chi potrebbe dire che con la primavera sono risbucato fuori come un moscone!). Dopo un anno di vere guerre puniche mi sono trasferito nella nuova casa e ora sono pronto ad "agitare bene prima dell'uso" la valigia dei singoli, i pettegolezzi, le attività sportive (da vedere perchè se devo farle io la vedo dura...) e chissà quali altre diavolerie...

 

STAY TUNED!

Postato da zavadava - 13:01, 26 Mar 2010
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Per il momento è così...

Da duemila (e spicci) anni è così...  Tra qualche giorno sarà un pochino diverso...

 

 

Per un'occasione unica come il concerto di capodanno della capitale dovrò avere una pettinatura perfetta...:) !!!!

Postato da zavadava - 15:01, 25 Dic 2009
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Zava's Rotation Chart WiFi!!!

Mi scuso per l'assenza prolungata ma ho avuto un valido motivoooo!!!!!!
Ho avuto un po' da fare... Mi sono modernizzato e con immenso piacere sono pronto a presentare la mia nuova selection direttamente dal mio super netbook!!! Sto sul pezzo!

PRIMI IN CLASSIFICA A PARIMERITO:

01. I Know You Want Me di Pitbull - Ovvio che entrasse in classifica... inutile dire qualsiasi cosa!
01. Come on di Javi Mula - tiene la vetta. Mi piace sempre di più.

02. When Love Takes Over di David Guetta - Nuova entrata. Con Kelly Rowland il producer francese ha pubblicato qualche mese fa questo pezzo dance commercialotto che all'inizio non mi è piaciuto. Venivamo da una serie di produzioni molto aggressive, sonorità molto elettroniche, mi sembrava un pezzo un po' fuori luogo. L'ho rivalutato quando ho cominciato ad accompagnarlo al sapore estivo, al sapore di quella musica semplice e allegra che contrassegna l'estate.

03. Took The Night di Chelley - Non gira proprio tantissimo, purtroppo, però ho visto che è stato realizzato anche il video. Ha un tiro micidiale!

04. Boom Boom Pow di The Black Eyed Peas rmx David Guetta

05. Bonkers di Dizzee Rascal & Armand Van Helden

06. Ayo Technology di Milow - Cos'è?? Seconda nuova entrata. Pausa dalla dance che rivoluziona la Zava'sRotationChart, con un pezzo che ha dell'incredibile... Solo Sagi Rei la prima volta che l'ho sentito mi aveva emozionato così tanto, ora il buon sagi sela deve vedere con questo ragazzo. E' un disco che potrei sentire in loop...

07. Know Your Enemy di Green Day - Terza nuova entrata. Sono tornati i miei amici dei giorni verdi!!! Finalmente gira un pezzo che sa che cosa significa violenza acustica di potenza!!!!

08. Nobody di Ne-Yo - Quarta nuova entrata. Si lo so ok, sembra molto un disco del grande Michael Jackson, ricorda molto quello stile, però anche Ne-yo sa il fatto suo!

09. So Human di Lady Sovereign
10. Not Fair di Lily Allen
Chiusura tutta al femminile per questa edizione...

Visto che ora sto pesantemente sul pezzo digitale come non lo sono mai stato non escludo interventi WIFI da ogni angolo della terra!!!

 

grazie a zio Igni per l'immagine!!

Postato da zavadava - 13:51, 09 Lug 2009
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